CMC 2006

Second International Conference on Concept Mapping/Segundo Congreso Internacional Sobre Mapas Conceptuales

San José , Costa Rica Sept. 5-8, 2006

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La prima settimana di Settembre ho partecipato al 2° Congresso internazionale sul Concept Mapping a San José in Costa Rica, presentando con Alfredo Tifi una “ponencia” sul progetto di collaborazione internazionale WWMAPS che coordiniamo da poco più di un anno.
Alcuni dei prodotti di questo progetto hanno coinvolto alunni della nostra scuola. Al congresso erano presenti 160 contributi per quasi altrettanti ponenti da tutti i paesi del mondo: ricercatori, università, compagnie private, semplici insegnanti come me. Abbiamo ritrovato praticamente tutte le persone con cui eravamo rimasti in contatto dal 1° Congresso CMC in Pamplona, due anni fa, a partire dai “motori” primari Joseph Novak e Alberto Cañas, abbiamo rinforzato i rapporti con tali persone e con le relative istituzioni rappresentate che portano avanti progetti di alfabetizzazione, formazione, cooperazione analoghi o potenzialmente interessati a interagire con WWMAPS. Abbiamo conosciuto anche diversi nuovi colleghi e ricercatori di vari paesi con cui stiamo estendendo la rete di collaborazioni.
Il nostro
contributo (qui allegato in italiano) ha superato pienamente il vaglio critico di TRE revisori qualificati indipendenti e anonimi. La presentazione è stata calendarizzata in posizione privilegiata e con mezz'ora per discutere con le università e istituzioni interessate le opportunità di coinvolgimento e le possibili ipotesi di ricerca, sulle quali stiamo tuttora lavorando.
Abbiamo visitato, insieme ad un gruppo di insegnanti di Panama,  l’Instituto Educativo Moderno, ( alcune classi di tale istituto hanno collaborato con le classi 4^ di Aldo e le classi 5^ di Via Marconi ), un vero ambiente di apprendimento dove i bambini da 6 a 12 anni collaboravano intorno a tavolini esagonali, seduti in cerchio in terra intorno a  mappe di cartoncini, con laptop collegati col wireless, all’access point ovunque, musica di sottofondo, in gruppi comprendenti dal “down” al ragazzino che frequenta un corso di algebra lineare all’università, PORTE APERTE sul verde e insegnanti che guardano ciò che accade e discutono tra di loro. Ho “toccato”, parlato con quei bambini e ragazzini, che facevano mappe concettuali di tutto, ovunque e in tutte le salse e lingue e ho ragionato con loro, per accertarmi che fosse tutto vero, per capire se il loro impegno partecipativo, il viso sereno e sorridente e il coinvolgimento elevatissimo, la loro perizia e precisione da amanuensi nello scrivere senza errori in spagnolo come in inglese, fossero frutto di una mia allucinazione o… di trent’anni di lavoro e passione di Leda Beirute, un’esperta psicologa dell’età evolutiva che ha applicato fedelmente i principi della pedagogia costruttivista, il costruttivismo sociale da Vigotsky, e della teoria delle intelligenze multiple di Gardner, a partire dalla progettazione e gestione dei tempi e degli spazi, all’attenzione ai processi, per arrivare alla cooptazione e formazione in situ di insegnanti giovanissimi e col requisito del desiderio di sperimentare e innovare. Una scuola che sforna 70 ragazzi all’anno, ambiti dalle escuelas secundarias dove proseguono gli studi con risultati eccellenti, capaci di vivere socialmente con competenza ma senza competizione, e orgogliosi, tutti, delle proprie occupazioni lavorative. Una scuola che può insegnare a tutti la professione docente. La mappa che segue è relativa alla programmazione strategica che i docenti hanno negoziato per quest’anno. (una relazione dettagliata sull'IEM, sull'organizzazione metodologica e didattica, sarà a breve online).

 

La visita all'IEM è stata per me fonte di grande arricchimento professionale e umano.

I ragazzi hanno anche realizzato dei piccoli oggetti che mi hanno consegnato come dono per i loro compagni lontani di Bernalda.

La collaborazione tra le due scuole (classi 5^ di Aldo Moro, con l'insegnante Rosanna Valerio) proseguirà su un terreno ancora più fertile, allargandosi anche alle classi del 1° Circolo di Novi Ligure.

 

Antonietta Lombardi