La prima settimana
di Settembre ho partecipato al 2° Congresso internazionale
sul Concept Mapping a San José in Costa Rica, presentando
con Alfredo Tifi una “ponencia” sul progetto di collaborazione internazionale
WWMAPS
che coordiniamo da poco più di un anno.
Alcuni dei prodotti di questo progetto hanno coinvolto
alunni della nostra scuola. Al congresso erano presenti 160
contributi per quasi altrettanti ponenti da tutti i paesi
del mondo: ricercatori, università, compagnie private,
semplici insegnanti come me. Abbiamo ritrovato praticamente tutte
le persone con cui eravamo rimasti in contatto dal 1° Congresso CMC in Pamplona, due anni fa, a partire dai “motori” primari
Joseph Novak e Alberto Cañas, abbiamo rinforzato i rapporti con
tali persone e con le relative istituzioni rappresentate che
portano avanti progetti di alfabetizzazione, formazione,
cooperazione analoghi o potenzialmente interessati a
interagire con WWMAPS. Abbiamo conosciuto anche diversi nuovi
colleghi e ricercatori di vari paesi con cui stiamo estendendo
la rete di collaborazioni.
Il nostro
contributo
(qui
allegato
in italiano) ha superato pienamente il vaglio critico di TRE
revisori qualificati indipendenti e anonimi. La
presentazione è stata calendarizzata in posizione
privilegiata e con mezz'ora per discutere con le università
e istituzioni interessate le opportunità di coinvolgimento e
le possibili ipotesi di ricerca, sulle quali stiamo tuttora
lavorando.
Abbiamo visitato, insieme ad un gruppo di insegnanti di
Panama, l’Instituto Educativo Moderno, ( alcune classi
di tale istituto hanno collaborato con le classi 4^ di Aldo e le
classi 5^ di Via Marconi ), un vero ambiente di
apprendimento dove i bambini da 6 a 12 anni collaboravano
intorno a tavolini esagonali, seduti in cerchio in terra
intorno a mappe di cartoncini, con laptop collegati
col wireless, all’access point ovunque, musica di sottofondo,
in gruppi comprendenti dal “down” al ragazzino che frequenta
un corso di algebra lineare all’università, PORTE APERTE sul
verde e insegnanti che guardano ciò che accade e discutono
tra di loro. Ho “toccato”, parlato con quei bambini e
ragazzini, che facevano mappe concettuali di tutto, ovunque
e in tutte le salse e lingue e ho ragionato con loro, per
accertarmi che fosse tutto vero, per capire se il loro
impegno partecipativo, il viso sereno e sorridente e il
coinvolgimento elevatissimo, la loro perizia e precisione da
amanuensi nello scrivere senza errori in spagnolo come in
inglese, fossero frutto di una mia allucinazione o… di
trent’anni di lavoro e passione di Leda Beirute,
un’esperta psicologa dell’età evolutiva che ha applicato
fedelmente i principi della pedagogia costruttivista, il
costruttivismo sociale da Vigotsky, e della teoria delle
intelligenze multiple di Gardner, a partire dalla
progettazione e gestione dei tempi e degli
spazi, all’attenzione ai processi, per arrivare alla cooptazione e formazione in situ di insegnanti giovanissimi
e col requisito del desiderio di sperimentare e innovare.
Una scuola che sforna 70 ragazzi all’anno, ambiti dalle
escuelas secundarias dove proseguono gli studi con risultati
eccellenti, capaci di vivere socialmente con competenza ma
senza competizione, e orgogliosi, tutti, delle proprie
occupazioni lavorative. Una scuola che può insegnare a tutti
la professione docente. La mappa che segue è relativa alla
programmazione strategica che i docenti hanno negoziato per
quest’anno. (una relazione dettagliata sull'IEM,
sull'organizzazione metodologica e didattica, sarà a breve
online).

