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                                   P  R  O  G  E  T  T  I       A.S.  2001/02

 PROGETTI ORGANIZZATIVI    PROGETTI DIDATTICI                            PROGETTI SUL TERRITORIO
  Autonomia

  Qualità

  Formazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  Prevenzione dello svantaggio

  letto-scrittura  (200/01)

  integrazione e recupero

  Musica

  Nuove tecnologie

   La classe si fa laboratorio

   La didattica delle lingua stra-

     niera attraverso il computer

   Giornalino scolastico

  Laboratorio di Storia (200/01)

  Progetto Lingua straniera Scuola Materna

  Progetto Gioco Animazione

  Multimedialità e handicap

  Progetto cinema

  Progetto SET

  Progetto SIT (Scopri il 

    Tesoro)

 

 

 

 

 

 

  Progetto DI.SCO.

  Progetto Perseus

  Laboratorio di Storia

  Progetto Educazione alla Salute

  Progetto educazione

    Ambientale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

 

   Organizza e pianifica le attività della scuola, con riferimento alle richieste           dell'utenza, al fine di coordinare e integrare le varie attività in un'ottica sistemica.

 

 

                                                      

 


 

  Investe gli aspetti relativi alle procedure per l'aumento dell'efficacia del rapporto insegnamento/apprendimento e del successo scolastico.

  LIVELLI DI INTERVENTO

  responsabilità della Direzione

  responsabilità dei docenti

  riequilibrio dei carichi di lavoro

  utilizzo adeguato delle risorse

  sviluppo delle strategie metodologico-didattiche

  monitoraggio e controllo degli standard finali

 

 

                                                    

 


 

  Corso di formazione su  Gioco-Animazione (Scuola Materna)

  Corso  di Formazione A  Distanza (FAD) sull'Autonomia e sulla Multimedialità

  Corsi di Informatica

  Corso di Formazione  "Alfabetizzazione Scientifica"

  Corso di Formazione sulla Lingua straniera (Scuola Elementare) (2000/01)

  Corso di Formazione sulla Lingua Straniera (Scuola Materna) con la consulenza di un docente dell'Università di Basilicata

  Corso di formazione per Sostegno alla Funzione Educativa sia dei docenti che dei  genitori

  Corso di formazione per gli insegnanti di sostegno sull'Utilizzo delle nuove tecnologie  nella didattica

 

                                                      

 


 

 

PROGETTO SPERIMENTALE TRIENNALE

DI FORMAZIONE GLOTTODIDATTICA

PER DOCENTI

DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

DI BERNALDA

 Anno Scolastico 2000/2003

IMPARIAMO L’INGLESE GIOCANDO 

         Nell’incertezza e nella complessità di quest’epoca, la Scuola dell’Infanzia interpreta e accoglie meglio di altri gradi scolastici gli stimoli al cambiamento; l’inserimento di nuovi "saperi" nel curricolo specifico della scuola materna risponde infatti alle esigenze poste da questo mutato e mutevole quadro sociale e culturale.

Pensare di introdurre una lingua straniera nella fascia di età compresa dai 3 ai 5 anni, rientra certamente nella categoria dei "servizi" che una scuola modernamente intesa deve saper offrire.

I nostri confini ci stanno sempre più stretti, i contatti con la gente di altri Paesi sono in continuo sviluppo, i giovani amano incontrarsi e nuove culture si stanno affermando. Dobbiamo, dunque, preparare i bambini ad entrare in questa nuova dimensione del vivere. Il bagaglio di una conoscenza di una o più lingue straniere, oggi come oggi, diventa una necessità vitale di estrema importanza per le nuove generazioni a cominciare proprio dai bambini di 3 anni.

Sul piano strettamente pedagogico, pur nella specificità del contenuto "lingua inglese", l’azione con i bambini rispetta il quadro programmatico definito dagli orientamenti ‘91, per questo più che parlare di insegnamento o di apprendimento, si preferisce parlare di "accostamento" del bambino ad una lingua "diversa da quella materna". In termini più generali, sarebbe opportuno ampliare lo spettro e parlare di interessamento ad un’altra cultura, di un’apertura e di una sensibilizzazione a universi culturali e concettuali diversi dai nostri per un corretto rapporto con la diversità. In quest’ottica la proposta oltrepassa i limiti dell’ambito linguistico investendo la dimensione culturale, sociale, affettiva e cognitiva dell’intera azione educativa.

  Come risposta a queste esperienze nasce il desiderio di avviare questo progetto sperimentale come percorso metodologico-didattico della 2^ lingua (inglese) per le insegnanti operanti nella Scuola dell’Infanzia di Bernalda.

Da ciò emerge un dato rassicurante che l’apprendimento di una seconda lingua a bambini da 3 a 5 anni non interferisce negativamente con quello della lingua materna. Prevale, anzi, un giudizio positivo sugli effetti prodotti dall’apprendimento in ordine alla disponibilità comunicativa e alla consapevolezza linguistica del bambino, la lingua straniera viene concepita come passaporto per un futuro in cui il bambino italiano sarà cittadino Europeo e avrà bisogno quindi di riscattarsi da quella situazione di analfabetismo linguistico.

Ciò influisce positivamente sullo sviluppo cognitivo, sulla maturazione del pensiero logico. Deve essere superato un approccio di tipo individuale e se ne impone uno centrato sulla interazione delle competenze e sulla divisione del lavoro.

Si richiede un’innovazione di tipo "strutturale" per la quale è necessario che siano previsti modalità attuative, livelli di formazione e di aggiornamento del personale.

E’ necessaria una seria e rapida formazione degli insegnanti per formare nuove abilità e nuove competenze. Tutto va puntato sulle risorse disponibili individuando le priorità, le condizioni di fattibilità, i settori di intervento.

  Saranno necessari periodi di formazione con incontri/formazione, seminari, esercitazioni pratiche, assistenza anche con posta elettronica tra responsabili della formazione: si prevederˆ l’uso del computer ed una formazione in itinere con scambio di idee e di opinioni e con momenti di confronto e verifica.. Questa iniziativa sperimentale, prevederˆ il coinvolgimento del personale docente della scuola dell’infanzia impegnato nelle sezioni di bambini di 3 anni in incontri di formazione per gli stessi per (1) giorno a settimana con 3 ore di intervento per un periodo che andrà da ottobre a giugno per un totale di numero 150 ore annue di formazione linguistica e glottodidattica per un triennio consecutivo.Il corso-formazione, sarà tenuto nei locali di una delle 3 scuole Materne di Bernalda.

 Si prevederà un quadro organico di formazione linguistica, metodologica-didattica e pedagogica.

Il metodo giocherà un ruolo fondamentale. Deve essere più che mai rivolto ad attirare l’attenzione e mantenere vivo l’interesse con la motivazione diretta.

Con l’inserimento intensivo del gioco, della simulazione nell’insegnamento/apprendimento della 2» lingua si cercherà di motivare tutti gli insegnanti e di dare un contesto adeguato nel quale agire e interagire nella 2» lingua.

La tecnica di insegnamento si baserà su un’attività che i bambini amano moltissimo, e che riveste una importanza fondamentale per la sana crescita: "il gioco della finzione" - faremo gesti e useremo la mimica.

L’itinerario di attività in lingua inglese da seguire, non si deve porre come un curricolo separato, ma come un nuovo modello di educazione linguistica, integrato nel quadro progettuale globale e unitario della scuola, un modello che fa riferimento a come si vive la scuola quotidianamente.

L’aspetto fondamentale rimane la costruzione di un quadro di esperienze significative e motivanti legate a contesti specifici; un quadro lontano da formalismi e schemi didattici rigidi orientato dagli obiettivi che la scuola dell’infanzia si pone. Questi obiettivi sono:

• sul piano cognitivo, lo sviluppo delle funzioni simboliche (capacità di rappresentazione e astrazione linguistica e concettuale);

• sul piano linguistico, lo sviluppo delle capacità di ascolto, di comprensione e di produzione orale;

• sul piano culturale, la formazione delle forme di educazione multiculturale, come formazione di uno spirito democratico, rispettoso e solidale nei confronti degli altri e dei diversi modi di vivere e di pensare.

La prospettiva educativo-didattica che si adotterà non mirerà al raggiungimento di una competenza linguistica esauriente, né alla passiva memorizzazione di elenchi di vocaboli o di modi di dire in lingua inglese, ma sarà tesa al coinvolgimento comunicativo che si ottiene "agendo la lingua" quindi ad insegnare nel contesto di un’interazione significativa e continua tra adulto e bambino di tipo affettivo e ludico. Il gioco rappresenta in effetti una risorsa fondamentale della scuola dell’Infanzia, una dimensione totalizzante all’interno della quale far rientrare sia l’esperienza del bambino sia la sistematizzazione e l’elaborazione di questi scenari spontanei.

Il gioco non rappresenta certo l’espediente magico attraverso il quale garantire l’apprendimento di una lingua straniera, ma indubbiamente concorre a costruire quei contesti comunicativi e operativi che facilitano e motivano il bambino all’apprendimento.

Tutte le situazioni di apprendimento della lingua inglese dovranno rispettare, oltre alla dimensione ludica, la globalità dell’approccio e la trasversalità ai campi di esperienza, cioè devono includere esperienze motorie, linguistiche, affettive, emozionali, sociali, musicali...

Le attività che saranno presentate gradualmente e ripetute più volte, diverranno una narrazione continua, realizzando in tal modo una situazione di base che progressivamente consentirà l’inserimento di nuovi vocaboli e la loro estensione anche ad altri contesti comunicativi.

I tempi di svolgimento delle proposte operative saranno determinati dalle risposte e dalla partecipazione dei bambini, nonché dagli obiettivi specifici delle unità di lavoro e dall’articolazione stessa del progetto.

Indicativamente, sarebbe opportuno non  circoscrivere l’attività in lingua inglese a un momento specifico e fisso, ma riproporre costantemente all’attenzione dei bambini i contenuti considerati.

Gli argomenti spazieranno dalle festività più importanti e più note, come il Natale (Christmas) la Pasqua (Easter), Halloween alle favole conosciute dai bambini come quella dei 3 porcellini (The three Little pigs) o simpatici personaggi (Hickory, Caterpillar).

Sul piano metodologico, ogni percorso didattico rispetterˆ una serie di fasi così scandite:

1) Presentazione: sarà il momento di coinvolgimento del bambino, nel quale si stimoleranno il suo interesse e la sua curiosità.

2) Animazione corporea: sarà la sequenza di accostamento (del bambino) alla lingua inglese, basata sull’azione corporea e integrata da una struttura narrativa semplice (brevi storie, filastrocche, canzoni) oppure dall’esecuzione di semplici comandi.

3) Pratica intensiva, l’obiettivo sarà di fornire momenti di pratica con ulteriore riconoscimento o produzione, riferite alle strutture, alle funzioni e al lessico. Il momento sarà caratterizzato da una elementare produzione del bambino.

4) Rielaborazione, sarà il momento dell’uso di altri codici e del riutilizzo in contesti diversi degli elementi linguistici appresi con attività grafiche, manipolative, costruttive...

5) Espansione, si proporranno possibili itinerari di sviluppo, approfondimento, ampliamento dell’argomento in esame, suggeriti da nuovi interessi, attività, eventi...

6) Verifica, momento conclusivo sarà quello del controllo del livello di acquisizione della lingua inglese e del grado di partecipazione del bambino alle attività didattiche.

Tutte le attività che si proporranno dovranno essere utilizzate per la verifica delle abilità linguistiche in itinere e a fine unità tematica.

  Il monte ore complessivo di n. 500 ore, sarˆ realizzato in 3 anni di cui:

n. 150 ore di formazione per gli insegnanti da realizzare nell’anno scolastico 2000/2001 con inizio Ottobre e termine Giugno 2001.

n. 150 ore di formazione da realizzare nell’anno scolastico 2001/2002 (Ottobre-Giugno)

n. 150 ore di formazione per l’anno scolastico 2002/2003 (Ottobre - Giugno).

n. 50 ore di formazione da completare nel laboratorio multimediale esistente nella scuola di Bernalda per un periodo intensivo da Maggio a Giugno 2003 per visionare programmi specifici per questa fascia di etˆ.

Totale numero ore complessive 500.