OGGETTO/NON OGGETTO  CLASSE 1^ B  ALDO MORO

Classe  1^B Prof: Vittoria Fanelli Soranno

I bambini sono disposti su due file, rivolte verso la cattedra.

Si decide di disporre i banchi in modo da ottenere un unico tavolo. I bambini si dispongono intorno a gruppi di due. Sul tavolo c’è un vassoio con molti oggetti di dimensioni e colori diversi

Dopo aver consegnato un piatto a ciascun gruppo, l’insegnante dice ad alcuni  bambini di prendere dal vassoio tutto ciò che è di colore rosso, ad altri dice di prendere ciò che è verde.

Tutti si lanciano sul vassoio e, dopo pochi minuti, nel  vassoio non ci sono più oggetti rossi e oggetti verdi.

I bambini descrivono gli oggetti presi.

Katia: Io ho preso poche cose, due bottoni e tre tappi rossi.  Giovanni ne ha prese tante.

Maria Pia: Io ho preso i tappi verdi e i  cubi delle costruzioni.

Domenico: Maestra, ne ho tantissimi anche io.  Maestra: Cosa hai fatto, Ketty?

Ketty:  Ho preso dal vassoio i bottoni rossi , i tappi di plastica rossi , i tappi  rossi della salsa (di metallo), i confetti rossi e i pezzi di una costruzione.

La descrizione continua

Maestra: Ognuno scriva sul proprio quaderno di scienze cosa ha fatto.

Anche gli altri bambini chiedono chiarimenti. Molti decidono di disegnare gli oggetti e di scrivere il nome accanto. I bambini leggono quello che hanno scritto. Alcuni hanno riprodotto l’esatto numero di oggetti prelevati dal vassoio, altri, invece, hanno rappresentato un elemento per ogni tipo di oggetto preso ( un tappo, un bottone, un confetto….)

Maestra: Cosa c’è di rosso in questa aula? Fabio: La giacca della maestra. Marianna: I gessetti. Luca: La matita. Antonella: Le letterine sul cartellone. Michele: Il tappo della penna.

Maestra: Cosa avete fatto per trovarli?  Fabio: Io l’ho visto. Luca:      Io l’ho toccata.

Katia: Maestra, anche la macchina fotografica è una cosa che si vede e si tocca. Giovanni: Il borsellino. Maestra: Avete toccato i tappi, le penne, i confetti; avete visto il cartellone, i gessetti ed altro. Domenico:  Vedo anche la lampadina, ed  anche la lavagna e la sedia.

Tutti gli altri bambini continuano a fare un elenco di tutto ciò che li circonda.

Maestra: TUTTE LE COSE CHE SI POSSONO TOCCARE, VEDERE E  ODORARE SONO OGGETTI

Alcuni bambini scrivono i nomi di altri oggetti

Fabio: Noi abbiamo scritto la parola OGGETTO alla prima pagina. Maestra: Leggi

Fabio: Le parole della scienza: OGGETTO, PROPRIETA’, INTERAZIONE

Katia: Noi abbiamo preso gli oggetti,  ma li abbiamo anche visti e li possiamo anche annusare, come le caramelle. Si ode una porta che batte.

Maestra: Cosa succede? Rossana: E’ una porta che batte. Maestra: La vedete?

Bambini: No, abbiamo sentito il rumore.

Maestra: Tutte le cose che si possono toccare, vedere, odorare e sentire sono OGGETTI. Grandi come la lavagna, piccoli come i gessetti, vicini come le penne o lontani come le auto, le lampadine, ma sono sempre OGGETTI. (La definizione viene riportata sulla lavagna)

Maestra: Ora vi proporrò un gioco, il gioco della scatola misteriosa.

La maestra spiega ai altri bambini in cosa consiste il gioco.

Comincia Rossana. Infila la mano e pesca un oggetto.

Pochi sono i bambini che descrivono gli oggetti prima di riconoscerli; il riconoscimento è rapido. Nel gioco  “Qual è l’oggetto più grande?” si utilizzano gessetti, colori, penne e regoli. I bambini che usano i regoli  ordinano rapidamente i tozzetti dal più piccolo al più grande e rispondono correttamente alle domande.

Ketty interviene dicendo che dal più piccolo al più grande è l’ordine ascendente, come la fila che formano quando vanno in palestra.

-Il giallo è più grande di …. ed è più piccolo di…….

-Il verde è più grande di..…ed è più piccolo di …….

Si confrontano gli oggetti presenti nell’aula. La lavagna e la sedia, la cartella e il quaderno.

Infine Michele ordina i compagni in ordine di altezza.

Gioco delle collane

Ad ogni bambino viene affidato un filo e un piattino contenente della pasta a tubetti.

Nel silenzio generale i bambini cominciano a infilare la pastina nel filo realizzando collane e bracciali. Prestano scarsa attenzione alle domande dell’insegnante. Continuano a infilare pasta per realizzare lunghe collane.

Si confrontano le collane e si contano i tubetti.

Si usano i termini “più potente di”, “meno potente di” ed “equipotente” che i bambini hanno già imparato in matematica.

Dopo una breve pausa si passa al gioco del “Quale recipiente contiene più bicchieri”

Usano delle tazzine per riempire dei bicchieri e contando il numero delle tazzine confrontano le quantità.

In una scatola si sistemano cartoncini con parole colorate, alcune delle parole sono proposte dai bambini.

I bambini a turno le pescano e le sistemano in due categorie Oggetto e  Non Oggetto.